tratto da motociclismo.it
13 gennaio, 2012
Fotocopiare la targa non è un reato....
Milano - Abbiamo sempre saputo che girare con la targa fotocopiata è una grave violazione del monopolio statale, che comporta multe molto pesanti. Non solo perché non è una vera targa, ma anche perché è come essere dei falsari: secondo la legge è meno grave scrivere i numeri della targa con un pennarello su un foglio bianco, per intenderci. Fa quindi scalpore la decisione del giudice di pace Giorgio Dioli di annullare un verbale elevato a tre enduristi veneti sorpresi lungo il Brenta in sella a moto con le targhe fotocopiate. Verbali pesanti: 9.000 euro di sanzioni in tutto e una moto tenuta sotto sequestro da marzo a gennaio. Come riporta il Giornale di Vicenza, il giudice Dioli ha affermato che “Il Corpo forestale dello Stato non ha accertato adeguatamente la violazione”, aggiungendo che “le targhe dei motoveicoli erano rappresentate da una fotocopia” e sebbene sia “un’usanza comunque riprovevole in quanto irregolare”, ha determinato che questa targa “non è da considerarsi prodotto abusivo e, in particolare, realizzato in violazione del monopolio statale”. I tre si sono salvati e la moto è stata tolta al sequestro, ma questa sentenza ha un valore enorme, perché rappresenta un notevole precedente.
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1 commenti:
Il giudice di pace, che già di per sè è una figura relativa, ha sottolineato che il Corpo Forestale non ha accertato adeguatamente la violazione, di fatto i motociclisti in questione andavano in giro senza targa originale, quindi vuole dire che i forestali per calcare la mano hanno semplicemente sbagliato articolo del C.d.S. (per fortuna dei nostri amici). Pensare che con questo abbiamo vinto una battaglia è sbagliato, episodi come quello di Castiglion Fiorentino ne è la prova. Basta farsi un giretto su qualche foum Nazionale che parla solo di enduro per capire quanto in alcune regioni del nord Italia i problemi sono altri (es. Friuli), e quanta disinformazione c'è in giro visto che molti continuano ad invocare targhe mod. ciclomotore ignorando che la FMI stessa fu promotrice di un disegno di legge che tra le altre cose proponeva proprio questo ma che si è da tempo arenata in parlamento (DDL 1070 del 2008) e, fallito questo tentativo adesso stà provando la via del CNF ma avranno bisogno di collaborazione.
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